XXVI Palio di San Rufino
21 August 2006 - categoria: Articoli

(Comunicato stampa)
Dal 24 al 27 agosto prossimo avrà luogo in Assisi il XXVI Palio di san Rufino, a cura della Compagnia Balestrieri di Assisi.
Si tratta di un appuntamento ricorrente per festeggiare un evento dalla profonde radici assisane che, subito dopo il Calendimaggio, occupa un posto di prestigio nell’agenda culturale cittadina.
“Una quattro giorni- sottolinea con orgoglio il Presidente Giuseppe Marini – attraverso la quale si vuole offrire un appuntamento di fine agosto di elevato profilo storico-culturale, reso possibile dall’impegno di tutti i componenti la Compagnia che, con l’apporto significativo dei giovani, hanno contribuito al crescente prestigio di una tradizione che si riconferma con suoi “riti” in un programma ambizioso, che ha visto anche il coinvolgimento della nuova Amministrazione Comunale e del Sindaco Claudio Ricci, oltre che dell’assessore regionale alla cultura Rometti e del Parroco di san Rufino Don Cesare Provenzi. “
La Compagnia, nata nel 1980, fiera della sua tradizione che la colloca nei documenti di archivio come regolarmente istituita col nome ufficiale di LUDUS BALISTRAE, non solo ha ripreso l’arte del sagittare che per secoli garantì la libertà comunale della città, ma ha affiancato questa nobile tradizione ad attività di vari gruppi, quali gli sbandieratori, i tamburini, il gruppofuoco, di danza, dei musici nell’incantevole fascino della ricercatissima musica medioevale con strumenti d’epoca ricostruiti con grande rigore storico.
Ed è proprio questo il tema centrale della mostra “Strumenti musicali medioevali” ospitata nella Pinacoteca di Piazza del Comune e che sarà aperta giovedì 24 alle ore 10,00 ed inaugurata sabato 26 con un apposito Convegno.
“Nel tradizionale contenitore della mostra che da sempre accompagna le edizioni del Palio – fa notare il Vice Presidente Claudio Menichelli- si è voluti entrare in modo incisivo nelle radici delle tradizioni assisane, grazie a mostre ed incontri a tema, ponendo fine, dunque, ad una certa genericità per calarsi sempre più nella realtà delle tradizioni. Un cambiamento quasi imposto, visto il successo della mostra e del Convegno tematico dell’anno scorso sul “Punto francescano”, in collaborazione con l’Accademia Punto Assisi”.
Quest’anno si propone, dunque, un viaggio nell’arte della liuteria con esemplari in esposizione, autentici capolavori di artigianato, tra i quali alcuni strumenti appartenenti al Gruppo Musicale Ensemble Micrologus, in memoria del noto artista Adolfo Broegg, recentemente scomparso.
In Italia sono pochissimi gli esperti in grado di ricostruire in maniera corretta gli strumenti musicali del medioevo e, grazie a questa mostra, si avrà la possibilità di scoprirne le fonti iconografiche e, soprattutto, la facoltà di ascoltarne i magici suoni, grazie ai musicisti che presiederanno l’evento.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo del liutaio assisano Vincenzo Cipriani, Direttore artistico della mostra.
Questo della musica è un filone dell’attività della Compagnia Balestrieri di Assisi, che costituisce la cornice all’intera edizione con il tradizionale coinvolgimento dell’Ente Calendimaggio e delle Parti, animatrici delle serate di giovedì 24 e venerdì 25 con spettacoli teatrali medioevali.
L’edizione, che si muoverà nel tradizionale corteo storico, nell’esibizione dei gruppi della Compagnia per il Palio di san Rufino con gara a squadre e gara individuale e con la consegna del Palio dipinto da Lampone Alessandro al terziero vincente, tornerà nella piazza di san Rufino, sua culla storica.
“Questa nostra festa, dagli anni del terremoto, torna finalmente a casa – spiega il Maestro d’Arme Dino Perla, anima storica del gruppo. A piazza san Rufino, spazio ove per secoli si svolgeva il Palio, convenivano invitati i balestrieri delle città di Gubbio, Sansepolcro, Iesi ai quali veniva offerto dalle nobili famiglie assisane, generosamente, la biada per i cavalli e pregiati indumenti come premio”.
Nelle vie cittadine prima edizione del mercatino medioevale di san Rufino: una festa, insomma, che ha la forza dell’abilità dei balestrieri e il tono giovanile impresso dalla componente anagrafica più fresca, confluita in modo crescente nella Compagnia.“Abbiamo il privilegio di poter offrire nuova linfa vitale ai vari gruppi – chiarisce Francesco Caldari, coordinatore dei giovani – ma anche la responsabilità offertaci nell’ampliare i nostri repertori. Siamo nella tradizione, con la voglia di sperimentare sempre nuove cose. E’ questo il germe della nostra crescita, e non solo numerica, ma culturale. In una precisa divisione dei ruoli per ciascun gruppo, ognuno di noi si sente protagonista con la responsabilità che ne consegue”.
La Compagnia Balestrieri di Assisi attribuirà il Palio 2006 al migliore che farà centro con le sue frecce marchiate a fuoco in una festa che, da ventisei anni, fa centro nella storia della città di Assisi.

