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Assisi, economia del turismo si trasferisce in centro. Boom di iscrizioni rispetto all’anno scorso: più 30%

Assisi, 29 ottobre 2018 – Con il trasferimento in centro, nello storico palazzo Bernabei, le immatricolazioni degli studenti del corso di laurea in economia del turismo sono aumentate del 30% rispetto all’anno accademico 2017/2018.

Questi i numeri emersi durante l’iniziativa “L’economia del turismo incontra le imprese”, svoltasi questa mattina nella sede del corso di laurea, alla presenza, tra gli altri, di Stefania Proietti, sindaco di Assisi, di Franco Moriconi, Magnifico Rettore Università degli Studi di Perugia, di Maria Trani, Commissario straordinario ADISU Umbria, e del professor Mauro Pagliacci, Presidente Corso di Laurea in Economia del Turismo e dei rappresentanti delle associazioni di categoria.

Il corso di laurea in Economia del turismo rappresenta una scommessa vincente su cui l’amministrazione, confortata dai numeri delle immatricolazioni, ha deciso di puntare con atti concreti: oltre alla convenzione per l’utilizzo di Palazzo Bernabei, siglata con l’università di Perugia, il Comune di Assisi ha infatti stanziato circa 80mila euro all’anno a sostegno delle proroghe dei contratti di due ricercatori universitari. I risultati dello sforzo non si sono fatti attendere, come testimonia il boom delle iscrizioni: l’anno scorso 27, quest’anno i nuovi immatricolati sono stati 36,con un incremento del 30%.

“Essere qui oggi con il corso di Economia del Turismo che torna dopo 21 anni nella sede prestigiosa di Palazzo Bernabei è una grande gioia – ha dichiarato Stefania Proietti, sindaco di Assisi – La nostra amministrazione ha deciso di investire per valorizzare al meglio questo patrimonio comunale dedicandolo esclusivamente all’Universita di Perugia e conferma l’investimento di risorse economiche in innovazione e ricerca (il Comune di Assisi finanzia 2 posti da ricercatore dedicati a Economia del Turismo per 5 anni), oltre all’investimento in borse di studio per l’alta formazione e i tirocini. Avere il 30% in più di studenti immatricolati rispetto all’anno accademico precedente dimostra che la straordinaria bellezza di questa sede attira soprattutto gli studenti fuori sede. Un successo pur non avendola volutamente ancora resa oggetto di promozione.

Voglio ricordare che siamo in un anno incoraggiante: ad oggi i dati, aggiornati a fine ottobre, dicono che registriamo il 20% in più di presenze turistiche rispetto al 2017 ma soprattutto siamo a +3% rispetto alle presenze del 2016. La sfida ora è nella ricerca, nell’innovazione, nella profilazione dei flussi perché il turismo in Umbria può crescere molto di più. Con un occhio al turismo dei cammini – per esempio, il Cammini di San Francesco, la via Lauretana, la via Francigena, il Cammino di sant’Antonio – che rappresenta la nuova frontiera del turismo religioso e non solo. Assisi è al crocevia di questi Cammini e vuole qualificarsi come ‘capitale dei Cammini’. Questo tipo di turismo innovativo ha bisogno di investimenti, e soprattutto della innovazione e del capitale umano, del talento di giovani con una formazione specifica e tanta voglia di costruire percorsi capaci di futuro. La sfida ora è fare sistema: università, istituzioni, imprese del settore ricettivo. Ci tengo inoltre a dire che i nostri investimenti di ricerca non vengono dall’imposta di soggiorno, ma sono investimenti strutturali. Agli studenti che sono a tutti gli effetti nostri cittadini dico: Sentitevi benvenuti e sappiate che vogliamo essere una città apripista, vogliamo il turismo diventi la nostra ‘fabbrica di lavoro’. Assisi vuole dimostrare che con la cultura e la bellezza si mangia, si vive, si offrono e si creano nuove opportunità lavorative”.

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