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Assisi deve essere inserita tra le città d’arte

Il sindaco Stefania Proietti ha scritto una lettera a tutti i parlamentari eletti in Umbria chiedendo aiuto per far inserire Assisi nell’elenco delle città d’arte, previste nel decreto legge di agosto che dovrà essere convertito, che beneficeranno di contributi a fondo perduto. Di seguito il testo integrale.

Caro Parlamentare,

ho deciso di scriverti per chiederti aiuto, per rappresentarti la situazione che sta vivendo la città che ho l’onore di amministrare.

Assisi è una città in sofferenza, è una città che più di altre ha risentito e sta risentendo degli effetti del Covid. Qui ci sono ancora molti alberghi che non hanno riaperto, qui ci sono ancora molte attività che non hanno rialzato le saracinesche, perché nonostante qualche lieve segnale di ripresa, il quadro socio-economico è veramente drammatico.

Assisi fino all’anno scorso accoglieva milioni e milioni di turisti, toccando da sola il 25 per cento delle presenze nella regione. Con il Covid la città, come tutte del resto, si è spenta, chiudendosi durante il lockdown in un silenzio irreale e in un immobilismo profondo.

Assisi senza turisti è una città senz’anima eppure la sua straordinaria forza sta proprio nell’attuare, ogni giorno, i valori francescani dell’accoglienza e della spiritualità.

Le ripercussioni di quel periodo le stiamo vivendo drammaticamente tutti i giorni. Come amministrazione abbiamo adottato tutti i provvedimenti possibili di nostra competenza, dallo slittamento dei tributi alle riduzioni delle tariffe dei parcheggi, e stiamo vedendo con enorme difficoltà – per un bilancio comunale che si basava sulle entrate extratributarie dal settore del turismo –  come poter ridurre le tasse a cittadini e imprese che vivevano di turismo senza mai dimenticare i più deboli e i più poveri con la consegna di buoni spesa e la distribuzione di aiuti economici e pacchi alimentari.

Quando qualche giorno fa – proprio nei giorni in cui scoppiavano i casi positivi al Sacro Convento – ho letto i contenuti del DL di agosto dove sono previste misure per le città d’arte danneggiate dalla pandemia ho provato un senso di sbalordimento e solitudine.

Assisi non è stata inserita nell’elenco delle 29 città d’arte a cui verrà assegnato il nuovo contributo a fondo perduto per sostenere le attività commerciali dei centri storici vista la “massiccia perdita di presenze turistiche straniere” causa Covid.

La norma contenuta nel decreto vale 500 milioni e assegna un contributo alle attività “di vendita di beni o servizi al pubblico” che a giugno abbiano registrato perdite del 50% rispetto al 2019, ed è destinato alle città ad alto flusso turistico. Presenti mete top del turismo come Venezia, Firenze e Roma, ma anche piccole città come Pisa o Rimini, Agrigento o Padova, ma anche Como e Bergamo, Urbino e Ragusa, Verbania e Lucca, insieme a Milano tra le zone più colpite dalla pandemia.

Contro quest’esclusione ingiusta – poiché Assisi vanta un numero di presenze turistiche superiori a quelle di oltre 1/3 delle città finanziate – mi sono mossa presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e presso il Ministero dei Beni Culturali, esprimendo la mia totale contrarietà.

Oggi Assisi ha bisogno del tuo aiuto, ha bisogno dei rappresentanti umbri in Parlamento affinché il suo nome, prestigio per l’Italia nel mondo nonché città del Patrono d’Italia, venga, in fase di conversione del decreto, inserito nella lista e goda dei benefici previsti. E’ una battaglia politica trasversale, che deve accomunare tutti, al di là dei partiti e delle appartenenze, perché si tratta di garantire il futuro della nostra comunità e della nostra regione!

Ti chiedo pertanto di attivarti immediatamente nelle sedi opportune per il bene di Assisi, per il bene dell’Umbria!

Certa del Tuo interessamento, con deferente stima, porgo i miei più cordiali saluti

 

 

Stefania Proietti

 

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