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Ridotta la Tari per le attività colpite dal Covid

La Tari (la tassa sui rifiuti) ad Assisi non aumenterà per i cittadini e sarà ridotta del 14% per tutte quelle utenze non domestiche che a causa dell’emergenza sanitaria sono state costrette a sospendere l’attività in applicazione dei provvedimenti governativi adottati durante il lockdown.

Questo è l’orientamento della giunta comunale, guidata dal sindaco Stefania Proietti, che sarà sottoposto per l’approvazione alla prossima seduta del consiglio.

In sostanza per l’anno 2020 il Comune intende sostenere concretamente pubblici esercizi, ristoranti, alberghi, agriturismi, aziende che per forza maggiore hanno dovuto subire una chiusura o una sospensione della produzione.

“La Città sta affrontando una crisi economica senza precedenti – ha spiegato il sindaco – perché, oltre al settore del turismo, sono in ginocchio tante altre attività dell’indotto e produttive con un rischio serio di perdita di migliaia di posti di lavoro.  Come amministratori ci siamo posti di il problema di dare un segno consistente e tangibile agli imprenditori e ai commercianti dal momento che non avendo potuto lavorare non hanno incassato e quindi non è giusto che paghino la tariffa sui rifiuti piena e come se nulla fosse accaduto”.

Questa misura ha un costo, oltre 400 mila Euro, che il sindaco ha recuperato dai fondi del bilancio comunale, costo che si va ad aggiungere quasi per la stessa cifra, circa 450 mila euro, per non aumentare la Tari ai cittadini che anche quest’anno non saranno costretti a pagare di più rispetto al 2019. A onor del vero la tassa sui rifiuti anche l’anno scorso non subì aumenti perché il Comune si accollò con le proprie casse la differenza  che avrebbe dovuto pagare la collettività considerato l’incremento del costo del servizio.

“Anche questa scelta – aggiunto il sindaco – va nella direzione di non gravare sulle tasche dei cittadini, già tartassati da una pressione fiscale gravosa a cui si aggiunge la crisi economica causata dalla pandemia. Ci tengo a ricordare che ad Assisi non abbiamo mai introdotto, a differenza della stragrande maggioranza dei Comuni umbri, l’addizionale Irpef. Questo per significare che l’amministrazione compie delle scelte a favore della comunità, addossandosi anche responsabilità che potrebbero non competerle”.

In conclusione il Comune in merito alla Tari 2020 ha deciso di lasciare invariate le tariffe per i privati e di concedere un’agevolazione per le utenze non domestiche la cui attività lavorativa è stata obbligatoriamente sospesa per prescrizione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri.

Appena l’iter burocratico sarà concluso, saranno inviate gli avvisi di pagamento in tre rate, la cui prima scadenza è fissata per il 30 novembre, poi al 31 gennaio e  al 15 marzo.

 

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