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Covid-19, le nuove regole in vigore

Da oggi sono in vigore le nuove regole stabilite dall’ultimo Decreto del presidente del consiglio dei ministri e dall’ultima ordinanza regionale e che sono in vigore fino al 14 novembre prossimo. Nel dettaglio le nuove prescrizioni, con la raccomandazione solita di indossare sempre la mascherina, sia nei luoghi aperti che chiusi in presenza di altre persone, evitare gli assembramenti mantenendo sempre la distanza di sicurezza e infine è consigliabile lavare spesso le mani.

BAR E RISTORANTI
Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5:00 sino alle ore 24:00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo; in assenza di consumo al tavolo l’orario di chiusura dovrà essere anticipato alle ore 18. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo.

CENTRI COMMERCIALI

Controllo della temperatura all’ingresso e contapersone, nelle strutture più grandi sarà consentita la presenza di una persona ogni 10 metri quadrati e in quelli più piccoli un cliente ogni 8 metri quadrati. Vietato consumare cibi e bevande al di fuori dei luoghi preposti alla consumazione

SALE GIOCO
Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e slot machines. Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.
CERIMONIE E FESTE
Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.
Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone, fermo il rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.
SAGRE, FIERE E CONVEGNI
Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.
Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.
SPORT
L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.
PALESTRE E PISCINE
Restano in sospeso, per ora, le palestre e le piscine i cui titolari hanno tempo una settimana per adeguare i protocolli sanitari e verificarne il rispetto.

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

Viene fissata una soglia più bassa di occupazione dei mezzi di trasporto pubblico: non più l’80 per cento dei posti, ma il 60 per cento.

SMART WORKING NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Nell’ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.
SCUOLE E UNIVERSITA’
Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso per il 50 per cento alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9:00.
Le Università predispongono piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari in presenza e a distanza in funzione delle esigenze formative.
ZONE ROSSE DISPOSTE DAI SINDACI
I sindaci possono disporre la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

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