Funzione 1 – TECNICO SCIENTIFICA - PIANIFICAZIONE

Attività propedeutiche in situazione ordinaria

*       Individua i rischi presenti nel territorio e produce la relativa cartografia.

*       Crea gli scenari per ogni tipo di rischio e ne cura l’aggiornamento.

*       Individua le aree di protezione civile e ne cura la progettazione (aree ammassamento soccorritori, aree di attesa,

aree di ricovero per tendopoli, aree di ricovero, magazzini di raccolta).

 

In emergenza

*       Propone gli interventi tecnici utili per mitigare o annullare i rischi (es. sistemazione argini fluviali, predisposizione di viali tagliafuoco, …).

*       Individua i centri e i nuclei di particolare interesse maggiormente colpiti nei quali adottare piani di recupero.

*       Adotta le misure necessarie per la salvaguardia del patrimonio artistico, chiedendo se necessario l’intervento della Prefettura.

*       Raccoglie e fornisce la cartografia necessaria.

*       Tiene sotto continuo monitoraggio l’evolversi dell’evento e le conseguenze che si producono nel territorio. Verifica/stima la popolazione, i beni e i servizi coinvolti nell’evento.

*        Individua la necessità di evacuare la popolazione facendo diramare l’allarme dalla Funzione 7

 

 

ATTIVITÁ SPECIFICHE

ESONDAZIONE DIGA

FRANA

INCENDIO

SISMA

INCIDENTE INDUSTRIALE

INCIDENTE STRADALE

 

 

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Scenario Esondazione

PREALLARME

*       Effettua uno studio preventivo del territorio predisponendo un’immediata ricognizione da parte del Personale tecnico

nelle zone potenzialmente inondabili per localizzare tutte le situazioni che potrebbero determinare incremento di danno.

In particolare:

*       cantieri in alveo e in zone prospicienti;

*       scavi in area urbana;

*       qualunque situazione di impedimento al libero deflusso delle acque;

*       censimento delle ditte e soggetti detentori di materiali inquinanti

*       Tiene contatti di collaborazione con Istituti di ricerca, Università, Servizi tecnici, ed Ordini professionali; nel caso specifico:

*       Servizio Idrografico Regionale Ing Viterbo, Dott. Zappetti Tel. 075/5042707 - Contattabile H24 attraverso la

Sala Operativa al 075/5727510

*       I.R.P.I.C.N.R.: tel. 075/5054944 referente prof. Lucio Ubertini – Direttore gruppo catastrofi. Web: http://www.gndci.pg.cnr.it

*       Università di Perugia, Dipartimento di Geologia: tel. 075/5853250 referente prof. C. Cattuto

*       Ente Irriguo umbro-toscano (Gestione DIGA Casanuova): Arezzo, via Ristoro d’Arezzo 96, tel 0575/29771 Fax 0575/299039 Referente  Ing. Cola  tel 335/7571279

*       Analizza il grado di vulnerabilità delle opere civili e di difesa.

*       Predispone gli stralci cartografici per il personale che da inviare presso i punti di monitoraggio e per l’istituzione dei cancelli

*       Predispone una verifica finalizzata all’identificazione di manifestazioni che comportino concentrazione straordinaria

di popolazione nelle 48 ore successive.

In particolare individua:

*       mercati ambulanti;

*       feste di piazza;

*       manifestazioni sportive;

*       spettacoli teatrali e cinematografici.

*       Si informa sui livelli idrometrici raggiunti dagli strumenti posti in zona - STAZIONI IDROMETRICHE PIÚ VICINE

 

ALLARME

*       Notifica ai direttori dei lavori, o chi per essi, la situazione di possibile evenienza di piogge nelle ore successive, richiamandoli ad eseguire la messa in sicurezza dei relativi cantieri individuati come a rischio nella fase precedente.

*       Predispone le ordinanze per la chiusura delle strutture d’interesse pubblico poste in aree inondabili (§ Scenario di rischio).

*       Convoca il personale specializzato interno o esterno al Comune per la pianificazione delle attività.

*       Ricerca notizie sull’evolversi della situazione meteorologica, in particolare sulla durata del fenomeno e su eventuali peggioramenti

*       Studia gli scenari di rischio ed analizza la cartografia tematica disponibile, individuando:

*       le zone più vulnerabili per concentrazione di persone

*       i depositi di materiali inquinanti nell’area a rischio

*       i beni d’interesse storico-architettonico-ambientale da tutelare.

*       In collaborazione con la A.S.L. verifica le condizioni igienico-ambientali in relazione a possibili fonti di inquinamento e formula proposte per l’emanazione di ordinanze necessarie per la tutela della salute pubblica.

*       Indica le zone idonee per allestire le aree di ricovero, il Posto Medico Avanzato (P.M.A.), le aree di ammassamento soccorsi e i parcheggi sicuri dove spostare le auto collocate le aree inondabili.

      

            EMERGENZA

*       Verifica le caratteristiche del fenomeno:

*       superficie coinvolta (Km2)

*       tipologia del fenomeno (esondazione,  allagamento)

*       punto d’origine dell’evento

*       danni subiti nel territorio.

 

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Scenario Frana

 

PREALLARME

*       Effettua uno studio preventivo del territorio predisponendo un’immediata ricognizione da parte del Personale tecnico

nelle zone potenzialmente coinvolte dai fenomeni franosi per localizzare tutte le situazioni che potrebbero determinare incremento di danno.

In particolare:

*       cantieri e scavi limitrofi ad aree franose o a rischio di frana;

*       cantieri e scavi in in zone in pendenza ;

*       qualunque situazione di potenziale innesco di fenomeni franosi;

*       censimento delle ditte e soggetti detentori di materiali inquinanti;

            Tiene contatti di collaborazione con Istituti di ricerca, Università, Servizi tecnici, ed Ordini professionali; nel caso specifico:

*       Servizio Idrografico Regionale Ing Viterbo, Dott. Zappetti Tel. 075/5042707 - Contattabile H24 attraverso la

Sala Operativa al 075/5727510

*       I.R.P.I.C.N.R.: tel. 075/5054944 referente prof. Lucio Ubertini – Direttore gruppo catastrofi. Web: http://www.gndci.pg.cnr.it

*       Università di Perugia, Dipartimento di Geologia: tel. 075/5853250 referente prof. C. Cattuto

*       Analizza il grado di vulnerabilità delle opere civili e di difesa.

*       Predispone gli stralci cartografici per il personale che da inviare presso i punti di monitoraggio e per l’istituzione dei cancelli

*       Predispone una verifica finalizzata all’identificazione di manifestazioni che comportino concentrazione straordinaria

di popolazione nelle 48 ore successive.

In particolare individua:

*       mercati ambulanti;

*       feste di piazza;

*       manifestazioni sportive;

*       spettacoli teatrali e cinematografici.

*       Si informa sui livelli idrometrici e sulla quantità di precipitazioni raggiunti dagli strumenti posti in zona - STAZIONI IDROMETRICHE PIÚ VICINE

 

ALLARME

*       Notifica ai direttori dei lavori, o chi per essi, la situazione di possibile evenienza di piogge nelle ore successive (riattivazione fenomeno franoso), richiamandoli ad eseguire la messa in sicurezza dei relativi cantieri individuati come a rischio nella fase precedente.

*       Predispone le ordinanze per la chiusura delle strutture d’interesse pubblico poste nelle vivinanze dell’area interessata (§ Scenario di rischio).

*       Convoca il personale specializzato interno o esterno al Comune per la pianificazione delle attività.

*       Ricerca notizie sull’evolversi della situazione meteorologica, in particolare sulla durata del fenomeno e su eventuali peggioramenti

*       Studia gli scenari di rischio ed analizza la cartografia tematica disponibile, individuando:

*       le zone più vulnerabili per concentrazione di persone

*       i depositi di materiali inquinanti nell’area a rischio

*       i beni d’interesse storico-architettonico-ambientale da tutelare.

*       In collaborazione con la A.S.L. verifica le condizioni igienico-ambientali in relazione a possibili fonti di inquinamento e formula proposte per l’emanazione di ordinanze necessarie per la tutela della salute pubblica.

*       Indica le zone idonee per allestire le aree di ricovero, il Posto Medico Avanzato (P.M.A.), le aree di ammassamento soccorsi e i parcheggi sicuri dove spostare le auto e i vari mezzi  collocati in aree inondabili o a rischio di frana.

       

            EMERGENZA

*       Verifica le caratteristiche del fenomeno:

*       superficie coinvolta (Km2)

*       tipologia del fenomeno (crollo, colata...)

*       punto d’origine dell’evento

*       danni subiti nel territorio.

 

 

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Scenario Incendio

 

*       Vedi sopra Attività Ordinaria e in Emergenza generale

 

 

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Scenario Sismico

PREALLARME

Ø       Predispone la cartografia relativa alle zone a rischio di amplificazione sismica

ALLARME

Ø       Nel caso in cui il Responsabile delle attività di Protezione civile decide di procedere all’evacuazione della popolazione:

Ø       Valuta la dimensione dell’area colpita, redige una cartografia di massima in scala non inferiore al 1:5000 dell’area maggiormente danneggiata e stima il numero di sfollati in collaborazione con il servizio comunale di rilevamento demografico che metterà a disposizione il proprio stradario.

EMERGENZA

Ø       Individua le aree di ricovero verso cui far confluire la popolazione e ne progetta l’allestimento con tende, roulottes o containers.

Ø       Individua le aree di ammassamento soccorritori, le elisuperfici più vicine ed i magazzini di raccolta.

Ø       Collabora con la Polizia Municipale e le FF.AA. per la predisposizione dei posti di blocco e l’ubicazione di transenne e segnalazioni luminose.

Ø       Valuta la necessità di attuare interventi per impedire crollo e/o limitare i danni

§         rimozione di oggetti pericolanti

§         puntellamenti

§         transennature delle aree a rischio

Ø       Valuta la necessità di attuare interventi per impedire crollo e/o limitare i danni

Ø       Predispone le schede di rilevamento danni

Ø       Prepara la cartografia in scala non inferiore al 1:5000, la cartografia catastale e le foto aree della zona interessata dall’evento.

Ø       In collaborazione con la Sovrintendenza, individua i beni artistico-culturali che possono essere portati fuori dalla zona di pericolo.

 

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Scenario Incidente Industriale

 

             PREALLARME

*       Individua gli edifici ed i manufatti collassabili a seguito dell’onda d’urto generata da un’eventuale esplosione.

    

ALLARME

*       Analizza l’evolversi dell’evento in corso individuando le possibili conseguenze riguardo all’ambiente ed alla popolazione

*       Raccoglie e fornisce la cartografia necessaria

*       Provvede a dotare le vetture della Protezione Civile di altoparlanti per fornire comunicazioni alla popolazione

*       In collaborazione con la A.S.L. verifica le condizioni igienico-ambientali in relazione a possibili fonti di inquinamento e formula proposte per l’emanazione di ordinanze necessarie per la tutela della salute pubblica

*       Si preoccupa di proteggere e controllare la catena alimentare, ad esempio coprendo il foraggio destinato agli animali e/o vietando il consumo dei prodotti eventualmente contaminati quali prodotti orticoli,  frutta ecc. …

*       Si accerta che venga effettuata una decontaminazione rimuovendo le sostanze nocive depositatesi sugli edifici, sul suolo e sulle piante.

*       Indica le zone idonee per allestire le aree di ricovero, il Posto Medico Avanzato (P.M.A.) e le aree di ammassamento soccorsi.

 

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Scenario Incidente Stradale

 

*       Individua nella cartografia la zona dove è avvenuto l’incidente e valuta le possibili strutture pubbliche e private coinvolte;

*       Valuta attraverso le informazioni dei VV.F. la pericolosità del materiale coinvolto facendo considerazioni sullo scenario in corso;

*       Individua le strade in cui predisporre dei cancelli e le eventuali abitazioni da far evacuare.

 

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