MODALITÁ DI ATTIVAZIONE

 

Avviso

 

L’avviso è l’elemento che mette in moto le attività d’intervento della struttura di Protezione Civile, perviene alla Polizia Municipale o all’Ufficio Tecnico o al Pronto Intervento (se istituito), contenente informazioni su una particolare fenomenologia in corso potenzialmente pericolosa per la salute pubblica, per l’ambiente ed i beni.

Gli avvisi possono essere di tipi:

1)   avvisi che servono a prendere la decisione di entrare in preallarme:

·       condizioni meteorologiche avverse,

·       condizioni di pericolosità per gli incendi boschivi,

Questi avvisi servono a mettere in allerta la struttura di protezione civile in quanto indicano che ci sono delle probabilità perché un certo tipo di evento si verifichi;

2)   avvisi contenenti segnalazioni sul fatto che un dato evento si è verificato o si sta verificando;

Tali segnalazioni possono provenire dalla Polizia Municipale, dalle squadre di operai, o da un qualsiasi cittadino.

 

Fasi dell’Emergenza

 

PREALLARME

ALLARME

GESTIONE DELL’EMERGENZA

 

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PREALLARME

 

Lo stato di preallarme riguarda i rischi prevedibili (rischio idrogeologico, rischio neve, rischio incendi) e scatta quando particolari condizioni atmosferiche inducono a ipotizzare che l’evento potrebbe accadere.

La decisione di entrare in questa fase è affidata al Coordinatore di Protezione Civile che consultandosi con il Sindaco valuta la gravità dell’informazione contenuta nell’avviso e la possibilità che l’evento possa volgere al peggio anche sulla base di precedenti storici o esperienze recenti.

 

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ALLARME

 

L’allarme dovrebbe sempre essere preceduto dalla fase di preallarme, quindi tutto l’apparato della Protezione Civile dovrebbe essere già allertato. Ma non sono da escludere casi in cui, o per tipologia del fenomeno (come ad esempio il terremoto) o per cause varie non ipotizzabili non sia possibile prevedere una fase che consenta di predisporre preventivamente gli interventi adeguati.

Tenendo presente che non esistono parametri fissi per applicare in successione con esattezza le varie fasi della procedura, in caso di peggioramento o persistenza della situazione che ha portato alla dichiarazione dello stato di preallarme, basandosi sulla conoscenza storica del territorio il Coordinatore  di Protezione Civile decide di passare nella fase di allarme.

A seconda della portata dell’evento, del numero di persone coinvolte e dell’estensione del territorio colpito, dovranno essere immediatamente informati:

-        Prefettura

-        Dipartimento di Protezione Civile

-        Provincia e Regione

-        Vigili del Fuoco

-        Carabinieri e Polizia di Stato

-        Guardia di Finanza

-        Corpo Forestale dello Stato

-        Comunità Montana

-        A.S.L. 2

-        ENEL

-        Telecom

-        Umbra Acque

-        Ecocave

-        C.R.I.

-        Comuni limitrofi

 

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GESTIONE DELL’EMERGENZA

 

Si passa alla fase di gestione dell’emergenza non appena arrivano i dati della prima ricognizione che ha individuato la popolazione e le strutture coinvolte. In questa fase si è impegnati in un duplice compito: assicurare le condizioni di vita alla popolazione colpita e fare il punto dei danni subiti.

 

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