RISCHIO TERREMOTO

 

Il territorio comunale, ai sensi della legge 25/11/1982 n. 1684, è stato individuato all’interno della seconda categoria sismica (S=9).In base alla nuova riclassificazione del 2003,il comune è stato inserito nella zona 2.

 In base alla mappa della massima intensità macrosismica risentita in Italia prodotta dal S.S.N. il Comune di Assisi si trova in un’area in cui l’intensità massima delle onde sismiche è stata £ IX grado della scala Mercalli.

La superficie totale interessata è di 186.5 Kmq con una popolazione residente di circa 25869 unità, con un incremento di circa 5000 unità quando tutte le strutture ricettive del Comune sono al completo.

 

Il rischio sismico di ciascun agglomerato urbano è dato da due fattori:

1.       Livello base di pericolosità:

è la probabilità che un determinato evento, di una certa intensità, avvenga in quel territorio in un determinato tempo di ritorno.

2.       Livello locale di vulnerabilità:

determinato dalle caratteristiche del patrimonio edilizio esistente, dall’esposizione urbanistica e dalle caratteristiche dei terreni.

 

  1. Per la determinazione del livello di pericolosità dell'area si fa riferimento allo spettro di imput di riferimento utilizzato per gli studi di Microzonazione Sismica Speditiva, finanziati dalla Regione Umbria dopo il sisma del settembre 1997, per l'area in cui ricade il Comune di Assisi.

Lo spettro individuato per la nostra area è quello di valore intermedio dei tre spettri individuati come rappresentativi dell'intero territorio regionale. Gli spettri sono stati calcolati per un periodo di ritorno equivalente di 475 anni (valore internazionalmente riconosciuto per le classificazioni sismiche). Nello specifico, lo spettro di risposta adottato è quello di Spello che prevede una accelerazione di picco di 0.65 g, calcolata in corrispondenza di un periodo di 0.2 s (approssimativamente coincidente con il periodo proprio di un abitazione di due piani costruita in cemento armato) e considerando uno smorzamento generalizzato pari al 5%.

(Vedi grafico in Fig. 1)

 

    2a.   Per i dati sulla vulnerabilità degli edifici si fa riferimento ai rilevamenti effettuati dai Tecnici

  del Comune in occasione del sisma del settembre 1997.

Da questi si evince che le zone più colpite,oltre alla parte storica della città,sono sostanzialmente le località montane e collinari.Specificatamente,le aree più colpite sono state le aree poste a nord e nord est del territorio comunale (Pieve San Nicolò,Porziano,S.M.di Lignano),il versante orientale del subasio (Armenzano e Costa di Trex) e le aree collinari di Sterpeto e Rocca S.Angelo e S.Vitale e subordinatamente di Capodacqua.

In pratica, il terremoto del settembre 1997 ha procurato più danni nella parte dove la tipologia insediativi è prevalentemente basata su edifici in muratura,unitamente alla probabile amplificazione sismica locale dovuto agli effetti topografici hanno influito negativamente sugli effetti del terremoto.   (vedi tabella in Tab. 2).

 

Tipologia dei massimi danni attesi:

 

v      limitati casi di crollo

v      danneggiamento grave di edifici non costruiti secondo le norme sismiche

v      diffusi casi di danneggiamento strutturale con conseguente inagibilità

v      numerosi casi di danneggiamento non strutturale diffuso

v      evacuazione limitata nelle zone di nuovo insediamento

v      crisi temporanea della funzionalità del sistema urbano.

 

   2b.  Per quanto concerne le caratteristiche dei terreni si fa nuovamente riferimento agli studi di Microzonazione Sismica Speditiva finanziati dalla Regione Umbria dopo il sisma del settembre 1997.

Nello specifico sono state considerate aree a maggior rischio sismico tutte quelle aree per cui è stato individuato un effetto di amplificazione di sito definito da un Fattore di amplificazione di sito Fa > 1 (equivalente al coefficiente di fondazione "e" definito dal D.M. LL.PP. 16 gennaio 1996).

In pratica queste aree sono parti del territorio del Comune dove si stima si verifichi una amplificazione delle onde sismiche rispetto al territorio circostante dovuto a cause prevalentemente legate alle condizioni geologiche locali. Da questo si evince che, a parità di tipologia strutturale e di magnitudo del terremoto, abitazioni poste in queste aree subiranno scuotimenti maggiori rispetto ad altre simili poste in luoghi in cui non sono possibili queste amplificazioni locali.      (vedi tabella in Fig. 3)

 

Fig. 1



Fig. 2   

VULNERABILITA’

 

LOCALITÁ

RESIDENTI

 

ABITAZIONI

 

tot. ab. *

ab. dann.

% di danno

Armenzano

79

40

64

 

Assisi+ Centro storico

5252

2020

828

41

Capoodacqua

1009

388

57

15

Castelnuovo

1037

399

26

6.5

Costa di Trex

282

108

69

64

Mora

56

28

1

4

Palazzo

1905

733

69

9.5

Paradiso

132

66

5

7.5

Petrignano

2673

1028

45

4.5

Pieve S.Nicolo’

102

51

32

63

Porziano

183

92

64

70

Rivotorto

2271

873

81

9.5

Rocca S.Angelo

133

67

24

35

S.Gregorio

152

76

4

5

S.M.degli Angeli

7128

2742

123

4.5

S.M.Lignano

120

60

43

71

S.Vitale

972

374

78

21

Sterpeto

266

102

18

17.5

Torchiagina

713

274

20

7.5

Tordandrea

980

377

29

8

Tordibetto

424

163

15

9

 

Fig. 3  

MICROZONAZIONE SISMICA

 

LOCALITA'

COD__TIPOL*

FRAZIONE

FA

Ca' Giano

E2- E3- E4

Porziano

I.S.

Notiano

E3

Armenzano

I.S.

S.Bartolo

E4

Assisi

I.S.

Armenzano

E3-E4-E6

Armenzano

1,2 - I.S.

Assisi Centro -Storico

E3-E4-E6-E7-E8

Assisi

I.S.-1,2-1,4-1,7

Casa grotte-Colderba

E4 - E2

Assisi

I.S.

Ivancich

E1-E2-E3

Assisi

I.S.

S.Damiano

E3-E4

Assisi

I.S.

Stadio degli Ulivi

E3-E4-E5-E8

Assisi

1,4-1,5- I.S.

Valecchio-S.Masseo

E8

Assisi

1,4

Capodacqua

E3-E4-E8

Capodacqua

1,7- I.S.

Passaggio di Assisi

E7-E8

Capodacqua

1,3-1,7

Castelnuovo

E4

Castelnuovo

1,3

Tomba-Tombetta

E7

Castelnuovo

1,5

Costa di Trex

E1-E3-E4-E8

Costa di Trex

1,2 - I.S.

Villamena-Costa di Trex

E6-E8

Costa di Trex

1,2

Le Viole S.Vitale

E3-E4-E6-E8

Le Viole S.Vitale

1-1,7- I.S.

Mora

E2- E3- E5-E6

Mora

1 – 1.2 - I.S.

Palazzo

E7

Palazzo

1,3

Petrignano di Assisi

E4

Petrignano di Assisi

I.S.

Biagiano-S.Fortunato

E1- E2- E3- E6

Pieve S.Nicolò

1,2 - I.S.

Paganzano

E3- E4

Pieve S.Nicolò

I.S.

Pieve S.Nicolò

E1-E3-E4-E6

Pieve S.Nicolò

1,2 - I.S.

Ponte Grande-Follorano

E6-E7

Costa di Trex

1,4

Porziano

E3-E4-E6

Porziano

1,2 - I.S.

S.Anna

E6-E8

Porziano

1,2

S.Presto

E2-E3-E4-E6-E8

Porziano

1,2-1,5-I.S.

Rivotorto

E7-E8

Rivotorto

1,4-1,7

Rocca S.Angelo

E1- E2-E3

Rocca S.Angelo

I.S.

S.Gregorio

E2-E3- E7

S.Gregorio

1,5- I.S.

Caminaccio

E7-E4

S.Maria degli Angeli

1,3

Cavalcabove

E4-E7

S.Maria degli Angeli

1,2

S.Maria degli Angeli

E4-E7

S.Maria degli Angeli

1,4- I.S.

S.Maria di Lignano-Torre

E1-E2-E3-E4-E6

S.Maria di Lignano

1-I.S.

Sterpeto

E3-E6- E7

Sterpeto

1,2 - I.S.

Torchiagina

E7d

Torchiagina

1,2

Tordandrea

E4

Tordandrea

1,4

Castello di Beviglie

E4 - E6

Tordibetto

1,2 - I.S.

Tordibetto

E7 - E4

Tordibetto

1,2 - I.S.

Fa: Fattore di amplificazione sismica locale

i.s.: indIca la necessità di predisporre "indagini specifiche&