| Il
Comune di Assisi (capofila), insieme ai comuni di Napoli e
Greccio (ma con l’intento di coinvolgere altre realtà
a partire da Betlemme) ha inoltrato, al Ministero per i Beni
e le Attività Culturali, un pre-dossier di candidatura
affinché il “Presepe” venga riconosciuto
Patrimonio Mondiale. Gli Stati membri, tra cui l’Italia,
possono indicare proposte per la “nuova Lista UNESCO”
che si pone l’obiettivo di porre sotto tutela anche
i cosiddetti “beni immateriale”.
L’Amministrazione
Comunale di Assisi, in linea con le Famiglie Francescane e
il Vescovo, ricorda l’importanza di tutelare la vita
in ogni sua espressione, di lavorare tutti per il dialogo
e la comunione, ispirando il nostro operato alla “Santità
del Presepe”. L’opera di San Francesco, che nel
1223 a Greccio rappresenta con il primo Presepe la nascita
di Gesù, è divenuta un “valore”
ispiratore anche di opere d’arte e rappresentazioni
in ogni parte del Mondo. Giotto, nella Basilica di San Francesco,
racconta, per la prima volta, il Presepio di Greccio ed il
Presepe assume a Napoli, in particolare nel ‘700, il
ruolo di tema principale di riferimento per l’arte e
la cultura di quel periodo.
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