10
DICEMBRE 2007
ASSISI – La città di Assisi
ha vissuto intensamente l'inizio del sessantesimo anniversario
della proclamazione della Dichiarazione Universale
dei Diritti Umani.
Lo ha fatto con una serie di iniziative promosse dall’Ufficio
per il Sostegno alle Nazioni Unite.
“Il 10 dicembre del 1948 –
annota il sindaco Claudio Ricci - l’Assemblea
Generale delle Nazioni Unite approvava e proclamava la Dichiarazione
Universale dei Diritti Umani. Si tratta di una data storica,
l’inizio di un percorso che riconosce ad ogni essere
umano pari dignità, la debita premessa per la costruzione
di un mondo in cui la libertà, la giustizia e la pace
non siano soltanto elementi di un vocabolario, ma strumenti
di vita”.
L’articolo 1 della Dichiarazione recita: “Tutti
gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità
e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono
agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
Lo stesso organismo dell’ONU non si è limitato
ad esortare gli Stati Membri a dare diffusione della carta
in tutto il mondo, ma ha posto in campo tutte le energie affinché
i principi ispiratori vengano applicati. E’ inutile
ricordare che questa operazione richiede un impegno individuale
e collettivo notevolissimo per rompere il muro di disinformazione
ancora oggi esistente. |
Il
10 dicembre 2007, in occasione dell’avvio del 60°
anniversario della adozione della carta dei Diritti Umani,
il Comune di Assisi ha invitato i Dirigenti Scolastici del
territorio a farsi interpreti dei principi in essa contenuti
e a trasferirne il significato agli studenti, sollecitandoli
ad una riflessione. Una delegazione, guidata dall’assessore
all’ONU, Maria Aristei Belardoni, si è recata
nelle scuole per consegnare il messaggio e una copia della
Dichiarazione. “L’Ufficio per il Sostegno
alle Nazioni Unite – dice la Belardoni
– sta attivando numerose iniziative e manifestazioni,
in direzione della promozione del dialogo, del rispetto tra
i popoli e dell’integrazione. Il presidio è aperto
a tutti i cittadini e alle loro proposte. Molte delle iniziative
che si terranno nell’anno 2008 avranno come sfondo il
numero 60 che per noi suona come un impegno: “la difesa
della vita non deve essere un sogno”. |