Il
patrimonio architettonico e paesaggistico è spesso
in pericolo a causa degli agenti atmosferici. Un seminario,
al quale hanno partecipato i maggiori esperti del paese,
ha voluto evidenziare i rischi connessi all'acqua ed in
particolare le operazioni da svillupare per una “sana
Protezione del Patrimonio dell'Umanità dall'Acqua”,
quindi con particolare riferimento a quei siti (oggi in
Italia 43) che rientrano nella lista UNESCO. L'incontro,
organizzato in Assisi (Sala della Conciliazione, mercoledì
10 settembre) da parte dell' Ufficio per il Sostegno alle
Nazioni Unite – UNESCO, dal Comitato Nazionale Italiano
del IHP (Programma Idrologico Internazionale) e dall' Associazione
Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale, ha visto
la presenza dei vertici di quest'ultimo organismo, tra cui
il presidente, il Sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale,
e il vice, il sindaco di Assisi, Claudio Ricci. Il simposio,
presieduto dal prof. Lucio Ubertini, presidente del Comitato
Nazionale del IHP, ha sviluppato temi di grande interesse,
tra cui la stima del rischio idraulico in aree vulnerabili,
gli effetti delle piogge intense in ambito urbano, frane
e rischi in ambito urbano e peri-urbano, l'analisi dei modelli
digitali del terreno per le applicazioni idrologiche. Si
sono avvicendati diversi relatori, tutti esperti del settore:
Piergiorgio Manciola (Università degli Studi di Perugia),
Francesco Napolitano (Università La Sapienza di Roma),
Fausto Guzzetti (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica
del CNR Perugia), Salvatore Grimaldi (Università
degli Studi della Tuscia, Viterbo).