MANUALE DELL’ARREDO URBANO E DEL DECORO DEGLI SPAZI PUBBLICI

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Redigere un Manuale dell’Arredo Urbano per Assisi comporta un impegno di gran lunga più grande di quello richiesto per qualsiasi altra città, Il territorio del Comune di Assisi è per la sua totalità oggetto di tutela paesistica dal 1954 ed è Sito complessivamente iscritto (Core Zone e Buffer Zone) nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dall’anno 2000 con la definizione di “Assisi, Basilica di San Francesco ed altri luoghi francescani”.

Il paesaggio si identifica con la città stessa e l’immagine consolidata storicamente rappresenta il suo massimo valore costitutivo. Tale immagine, esaltata da artisti, letterati, viaggatori, illustrata da pittori e fotografi, si connota come un caposaldo della figura e della struttura insediativa dell’intero bacino e icona della stessa regione umbra.

L’alto grado di stabilità di questa immagine costituisce un valore culturale irrinunciabile, la cui sensibilità è stata riconosciuta e protetta già dal primo strumento di Pianificazione Urbanistica Comunale il PRG di Giovanni Astengo che così descriveva il “Volto di Assisi”.

Questo manuale non vuole solo difendere Assisi e la sua immagine da alterazioni della sua integrità funzionale, strutturale e visiva, ma anche preservare negli abitanti la percezione di vivere in un luogo di massima qualità di vita come è stato possibile fino ad oggi realizzare.

Questo manuale è stato concepito come uno strumento di guida alla progettazione ed alla gestione degli interventi d’arredo urbano aperto a futuri aggiornamenti ed integrazioni.

Allo scopo di sostenere la progettazione e la gestione degli interventi questo manuale ha definito le principali tipologie degli attuali spazi pubblici (componenti d’ambito) ed i loro arredi, individuando le esigenze e le misure di correzione. Il manuale fornisce inoltre le indicazioni necessarie per i nuovi interventi secondo le diverse tipologie.

Il manuale riguarda l’intero territorio comunale (prende come ambito di intervento quello individuato dal Piano Regolatore Generale come “Zona TA – Tessuti, organismi edilizi e spazi di rilevante interesse storico architettonico – Componenti strutturanti della Città Storica”5 ed inoltre il Convento di San Damiano e l’Eremo delle Carceri, quali luoghi francescani esterni agli abitati):

  • Assisi centro
  • Altri centri abitati: Torchiagina, Petrignano, Palazzo, Santa Maria degli Angeli, Tordandrea, Castelnuovo, Rivotorto, Capodacqua, Viole
  • Nuclei e aggregati rurali: San Gregorio, Pieve San Nicolò, Porziano, Caberta, Armenzano, Beviglie, San Pietro, Rocca Sant’Angelo, Sterpeto, Pian della Pieve, Santa Maria di Lignano, Ponte Grande, Costa di Trex, Le Casacce, Paganzano
  • Luoghi francescani esterni agli abitati: convento di San Damiano e l’Eremo delle Carceri, Santuario di Rivotorto

Il manuale individua per ciascun ambito di intervento – singoli centri abitati – le seguenti componenti strutturanti per tipologia, morfologia e/o destinazioni funzionali degli spazi pubblici:

  1. Strade e viali con carattere di tracciati ordinatori e piazze ad alto grado di identità alla scala urbana
  2. Strade di strutturazione principale e secondaria e piazze ad alto grado di identità alla scala della parte urbana
  3. Vicoli, scale, rampe, percorsi pedonali, sentieri
  4. Strade e viali con caratteri di tracciati ordinatori su componenti morfologiche e spazi aperti funzionalizzati o connessi con impianti ed attrezzature di livello urbano
  5. Aree verdi pubbliche, di uso pubblico e private

Tutte queste componenti connotano particolarmente l’ambito principale di Assisi ma sono presenti a diversa scala anche negli altri centri abitati.

  • LE ATTIVITÀ COMMERCIALI E DI PUBBLICO INTERESSE SU STRADA (ELEMENTI D’ARREDO PERMANENTI) Riguarda gli arredi degli esercizi commerciali, artigianali e recettivi privati, posti a livello stradale essenzialmente nelle componenti d’ambito A, B e C, con l’adozione di specifiche forme e modelli, in particolare di esposizione, di informazione pubblicitaria e di illuminazione.

 Indicazioni e prescrizioni (apposite schede) per:

    • Vetrine e insegne di servizio (cfr. Scheda C3.e)
    • Bacheche espositive esterne e su spallette dei negozi (cfr. Scheda F2.b)
    • Tende parasole (cfr. Scheda F2.c)
    • Illuminazione a parete (cfr. Scheda I2.a)
  • LE OCCUPAZIONI DI SUOLO PUBBLICO PER IL COMMERCIO (CHIOSCHI) E IL RISTORO ALL’APERTO (DEHORS)

Indicazioni e prescrizioni (apposite schede) per:

    • Occupazioni di suolo pubblico per il ristoro all’aperto (dehors)

non si prevede:

      • ne’ l’installazione di tipologie con alto grado di impatto quali quelle costituite da manufatti con struttura chiusa su uno o più lati e copertura stabile,
      • ne’ l’utilizzazione di fioriere come elementi di delimitazione
    • Occupazioni di suolo pubblico per l’informazione turistica e il commercio (chioschi)

Per ogni elemento oggetto di regolamentazione, il manuale definisce, per quanto riguarda l’arredo urbano, gli interventi più appropriati per la tutela attiva dei valori rappresentati dai diversi spazi pubblici del Sito Unesco per assicurare la coerenza degli interventi con gli obiettivi di salvaguardia, di gestione e di valorizzazione del Sito nel suo complesso, attraverso le Schede tipologiche che forniscono indicazioni e prescrizioni di intervento.

Strutturata in due sezioni:

  • prima (stato di fatto): descrizione sintetica, accompagnata da una documentazione fotografica esemplificativa di quelli esistenti, per ogni elemento del gruppo di arredo considerato
  • seconda (indicazioni e prescrizioni): principi specifici che devono essere rispettati, indicazioni e prescrizioni relative ai materiali, i colori, le forme, le dimensioni e le modalità di collocazione.

Struttura scheda tipologica:

    È in fase di predisposizione il Regolamento che disciplinerà modalità e tempi di attuazione del Manuale, nonché le forme di contributo previste dalla Giunta Comunale finalizzate ad incentivare l’adeguamento degli elementi di arredo esistenti alle nuove norme da parte degli esercenti e/o dei proprietari a seconda del tipo di intervento.